CHI SONO

Claudia Marinoni 


Nata a Sirmione, ha vissuto a Verona, studiato a Bologna e insegnato a Verona e Ravenna dove vive tutt’ora.
Non ha un passato artistico accademico (del resto...nessuna delle Accademie potranno mai fare del bravo pittore, un artista) ma pittura e danza erano il suo pane quotidiano fin da bambina.

Frequenta il Liceo Artistico negli anni 70 nel corso del quale predilige soggetti figurativi e paesaggistici, (transitando dall’acquarello all’olio),  ma, in seguito, anche per l’influsso degli studi di filosofia antica, si indirizza verso le forme astratte e materiche interpretando il pensiero dei principali filosofi pre-socratici greci.

Il filosofo che più di tutti ha influenzato l metodologia della sua arte è Pitagora; infatti la forma espressiva adottata nel suo astrattismo diventa sempre più geometrica, come geometrica è la visione del mondo del filosofo greco, per il quale “TUTTO è geometria, anche il pensiero.”

I temi a cui si dedica Claudia Marinoni col tempo diventano sempre più di carattere sociale e psicologico, rappresentando concetti che caratterizzano l’attualità contemporanea come: idiosincrasia, solitudine, empatia, inquinamento, discriminazioni di genere, ... volendo dare un contenuto alla sua produzione.

Dopo i filosofi pre-socratici, l’ultima ricerca di senso che cerca C M è l’interpretazione artistica delle idee di scrittori che hanno lasciato tracce indelebili nella letteratura italiana; il primo è Italo Calvino, per il centenario della nascita nel 2023.

Sostiene questo Claudia Marinoni: “L’obiettivo primo che l’artista in generale dovrebbe perseguire è quello di DARE UN SENSO agli argomenti a cui si dedica.” 
Questo perché vede l’ARTE come liberazione che trasmette, oltre alla disperazione di fronte all’avvicendarsi di pesanti notizie quotidiane dalle quali si vorrebbe fuggire, un’occasione di catarsi e resilienza sia per chi produce che per chi osserva.
La ricerca di senso e l’uso di nuovi materiali sono percorsi che non si concludono mai:
“Inizio partendo da un’idea di massima e cerco di svilupparne gli elementi essenziali in poco tempo per poi lavorare meticolosamente sulla composizione.”

I lavori su tela, legno, a volte vetro, sono tendenzialmente monocromatici (soprattutto inizialmente) e in rilievo,  ottenuti con tecniche miste e materiali edilizi (resine, poliuretano, polistirene, plastiche, lamiere, legno e derivati, ceramica, gesso, plexiglas ...).
Manifestano, nell’aspetto geometrico, una costante ricerca spaziale ed evidenziano un susseguirsi ritmico continuo, di linee rette e curve, di volumi, un alternarsi di spazi pieni e vuoti che vogliono sottolineare, metaforicamente, i molteplici aspetti della nostra variegata e sempre più complessa contemporaneità.

Claudia
Marinoni